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Arriva un altro passo avanti nella lotta alle liste d’attesa per le prestazioni ambulatoriali esterne. In attuazione alla delibera numero 600 del marzo 2007, le tre Ulss della provincia di Treviso hanno infatti attivato il nuovo “Piano attuativo aziendale per il contenimento delle liste d’attesa”, che contiene importanti novità in materia. Le strategie per contrastare il fenomeno si basano sul governo della domanda e dell’offerta delle prestazioni e sul piano dell’informazione.
Proprio sul fronte della domanda, quindi dell’accesso degli utenti alle prestazioni, arrivano le novità più consistenti, con la creazione di tre “classi di priorità” (A, B e C) che a partire da luglio dovranno essere sistematicamente utilizzate dei medici di base al momento della prescrizione di una prestazione ambulatoriale: quando il medico prescrive una visita, in base all’urgenza della stessa, sarà tenuto ad indicare la fascia temporale entro cui questa prestazione dovrà essere erogata dalle strutture ospedaliere. La fascia A, riservata alle visite più urgenti, prevede l’effettuazione della prestazione entro 10 giorni dalla prescrizione. La fascia B prevede 30 giorni per le visite e 60 giorni per le indagini strumentali, mentre la fascia C prevede 180 giorni, termine entro cui dovranno essere erogate tutte le prestazioni di specialistica ambulatoriale prescritte. Questo sistema permette di arrivare alla prioritarizzazione di tutte le prestazioni specialistiche, garantendo da un lato un massimo di giorni di attesa a chi deve ricevere una prestazione e dall’altro risposte più veloci a chi ha un maggior bisogno di indagini specialistiche.
Sul fronte dell’offerta si ribadisce che le agende di prenotazione restino sempre aperte, garantendo comunque una prenotazione all’utente che ne facesse richiesta. Inoltre, si lavora al perfezionamento del sistema del CUP provinciale, che già ora mette disposizione dei cittadini la scelta tra tutte le strutture ospedaliere della provincia. Per tenere sotto controllo le liste d’attesa l’Azienda, come già in passato, può inoltre ricorrere all’acquisto di prestazioni sia dai medici interni sia dai centri esterni, dove l’utente può essere indirizzato dal CUP ed usufruire delle prestazioni pagando normalmente il ticket.
Oltre agli impegni che si prendono le Aziende, per abbattere le liste d’attesa è richiesta anche la collaborazione degli utenti: proprio per questo vengono individuati alcuni comportamenti in grado di snellire le procedure, come il pagamento anticipato del ticket per tutte le prestazioni non esenti. Inoltre, considerando come il 15% delle prestazioni prenotate saltino perché l’utente non si presenta alla visita, viene richiesto di disdire l’appuntamento almeno 24 ore lavorative prima della data fissata. In caso contrario, verrà addebitato all’utente, anche se esente, il pagamento dell’importo del ticket. Infine, viene tassativamente previsto il ritiro del referto entro 30 giorni dalla prestazione, pena il pagamento, anche per gli esenti, non solo del ticket, ma dell’intero costo della prestazione.
Sul piano dell’informazione, infine, sono stati predisposti tutti gli strumenti di comunicazione disponibili, come cartelli da esporre nei presidi ospedalieri e comunicazioni inviate presso tutti i luoghi di abituale accesso dei pazienti, (farmacie, sedi dei distretti, ambulatori dei medici di base…) in grado di dare la maggiore visibilità possibile alle nuove regole
