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Ulss 7, il 66% degli assistiti si sente in buona salutefreccia indietro Indietro

08-03-2012

Il 66% degli assistiti dell’Ulss 7 giudica buono o molto buono il proprio stato di salute. E’ quanto emerso dall'Indagine Passi (Progressi nelle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia), nell’ambito della quale sono state effettuate, nel periodo compreso tra aprile 2007 e dicembre 2010, 1.036 interviste.

A questo 66% per cento che si dichiara molto soddisfatto del proprio stato di salute va poi aggiunto un altro 32% che ha dichiarato di sentirsi discretamente. Solo il 2% degli intervistati ha detto di sentirsi male o molto male. I più soddisfatti del proprio stato di salute sono risultati i giovani di età compresa tra i 18 e i 34 anni, gli uomini, le persone con elevato livello di istruzione e di reddito.
 
Altri interessanti risultati sono giunti, nell’ambito dell’indagine, dall’analisi della correlazione tra determinanti socio-economiche (sesso, età, titolo di studio, reddito etc) e stili di vita.
Gli uomini hanno evidenziato maggiori problemi per quanto riguarda il peso, il fumo e l’alcol. Le donne, invece, sono risultate più sedentarie, hanno il colesterolo più elevato e manifestano più frequentemente sintomi depressivi.
 
Per quanto riguarda, invece, il rapporto tra età e stili di vita, i  giovani (18-34 anni) hanno detto di consumare pochissima frutta e verdura e 1 su 3 fuma. Gli over 50 sono risultati maggiormente a rischio per l’eccesso ponderale, l’ipertesione e l’ipercolesterolemia. L’uso rischioso di alcol riguarda, quasi in egual misura, sia gli under 34enni che gli over 50enni.
Le persone con maggiori difficoltà economiche, che faticano ad arrivare a fine mese, hanno evidenziato uno stile di vita che li porta all’eccesso ponderale, a fumare di più ed a sentirsi depressi in percentuale maggiore rispetto a chi non ha problemi a far quadrare il bilancio familiare.
 
Altro dato interessante tra quelli emersi dal Passi, il rapporto tra livello di istruzione e comportamenti a rischio: minore è la scolarizzazione, maggiore è la percentuale di persone in sovrappeso, con il colesterolo alto, ipertese, e con sintomi di depressione. 
Passando dagli stili di vita a rischio ai comportamenti sicuri, come l’uso abituale in auto delle cinture di sicurezza posteriori, risulta che sono più prudenti le persone meno giovani e le donne.
 
IL SISTEMA PASSI
Il Sistema Passi  è un sistema di sorveglianza basato su interviste telefoniche che ha l’obiettivo di effettuare un monitoraggio a 360 gradi sullo stato di salute della popolazione italiana di età compresa tra i 18 e i 69 anni, attraverso la rilevazione sistematica e continua delle abitudini, degli stili di vita e dello stato di attuazione dei programmi di intervento che il Paese sta realizzando per modificare i comportamenti a rischio. Tale esigenza si è manifestata in relazione al fatto che a fronte di un marcato aumento della speranza della vita media, si sono progressivamente intensificate le disuguaglianze di salute che distinguono i Paesi e gli individui in funzione, rispettivamente, della ricchezza nazionale e della posizione socioeconomica individuale.
Il Sistema di Sorveglianza Passi permette di analizzare i dati tenendo conto dei determinanti sociali che agiscono sulla salute producendo disuguaglianze.
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