Nessun rischio di chiusura per il Punto nascita dell’ospedale di Vittorio Veneto. A dirlo è la Direzione Generale dell’Ulss che precisa:
1) Le linee di indirizzo definite dalla Conferenza Stato Regioni nel 2010 orientano le Regioni a disincentivare i Punti nascita con meno di 500 nati l’anno (circa 170 in Italia) e definiscono i requisiti necessari per i Punti nascita con più di 500 nati l’anno, condizione nella quale si trovano i Punti nascita di Vittorio Veneto e Conegliano.
2) Il Punto nascita di VV risponde pienamente ai requisiti delle Linee di indirizzo della Conferenza Stato Regioni in quanto sono garantite, nelle 24 ore, l’assistenza ostetrico-ginecologica, l’assistenza di anestesia-rianimazione e l’assistenza pediatrica-neonatologica. Sono garantiti, inoltre, i requisiti organizzativi, strutturali e tecnologici richiesti.
3) Il Piano Socio Sanitario Regionale, come più volte precisato dall’Assessore Regionale alla Sanità, Luca Coletto, ancora non esiste, ci sono solo “carte di lavoro in progress”.
Va inoltre ricordato che il Comune di Vittorio Veneto, secondo la legislazione nazionale e regionale, è classificato territorio montano e rientra nella Comunità Montana delle Prealpi Trevigiane: per questo territorio sono previste garanzie di specificità che consentirebbero di mantenere il Punto nascita anche se i parti fossero meno di 500 l’anno.
A conferma della volontà di mantenere attivo ed efficiente il Punto nascita di Vittorio Veneto l’Ulss 7 ha predisposto un piano di ottimizzazione degli spazi assistenziali ostetrico-perinatali (con 2-3 soluzioni progettuali attualmente in fase di valutazione).
Il
Punto nascita di Vittorio Veneto non registra, peraltro,
fenomeni di “fuga” sanitaria per scelta delle gestanti, anzi riceve quotidianamente apprezzamenti per il livello dell’assistenza ostetrico-ginecologica e dell’assistenza perinatale correlata.
Va detto, infine, che il modello organizzativo hub&spoke è il modello vincente per la gestione di tutte le patologie ed è applicato in tutte le realtà avanzate sia a livello internazionale che nazionale. Ciò in quanto la rete hub&spoke garantisce la migliore efficacia degli interventi clinici.
Entrambi gli ospedali di Conegliano e Vittorio Veneto si inseriscono nella rete degli ospedali spoke, fatta salva l’Unità Coronarica, classificata dalla Regione come Centro hub.