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"Insieme... possiamo fare la differenza"freccia indietro Indietro

06-02-2012

Si concretizza a pieno nel 2012 l’iniziativa a sostegno dell’ospedale di Bambey, in Senegal, denominata "Insieme.. possiamo fare la differenza!" presentata per la prima volta lo scorso luglio.
 

L’iniziativa, che vede CIT, Savno, Unicredit Onlus e ULSS 7 uniti per cercare di assicurare una vita migliore a migliaia di donne e bambini senegalesi, si basa sul principio secondo cui l’iniziativa di ogni singola persona, ente o istituzione, anche se piccola, può fare la differenza. In linea con i principi di Solidarietà, Raccolta Differenziata, Riciclo e Riutilizzo, infatti, CIT e Savno, con la preziosa collaborazione dell’ULSS 7, hanno recuperato negli ultimi mesi attrezzature sanitarie in dismissione nella Provincia di Treviso, ma perfettamente funzionanti, che potranno essere presto reimpiegate nell’Ospedale senegalese di Bambey per garantire l’erogazione dei servizi sanitari primari e il miglioramento delle condizioni igieniche e ambientali.
 

In particolare l’Azienda Sanitaria ha donato: 2 apparecchi, rispettivamente per laser e radarterapia, 2 monitor da sala operatoria, 1 lampada ultravioletti per fisioterapia, 2 carrelli, 2 tavoli operatori, 1 sollevamalati, 1 ecografo e 3 diafanoscopi, che attualmente si trovano in un deposito di Savno insieme ad altro materiale di prima necessità in attesa di poter essere spediti in Africa.
 
"Abbiamo individuato anche un gruppo elettrogeno e altro materiale medico da poter destinare all’ospedale che potremo acquistare con l’aiuto di chiunque vorrà partecipare al progetto - ha spiegato il Presidente di Savno Riccardo Szumski -. In questo senso preziosissima per noi è la collaborazione attivata con Unicredit per la Solidarietà Onlus che ha sposato a pieno la nostra iniziativa della quale ora è partner a tutti gli effetti". "Per UniCredit -  ha spiegato il Presidente Enrico Gava - la volontà di collaborare con Savno è frutto di una particolare sensibilità ai temi del sociale nata grazie alla competenza specifica acquisita nel non profit che mira a fornire un supporto qualificato e concreto alle organizzazioni attive nel terzo settore". 
 
"Quando, l'estate scorsa, il Presidente di Savno ci ha parlato per la prima volta dell’iniziativa, non abbiamo avuto nessuna esitazione ad aderirvi - ha sottolineato il Direttore Generale dell’ULSS 7 Angelo Del Favero -. Anche oggi, in questa sede, ribadiamo la nostra forte motivazione nel collaborare all’iniziativa, che speriamo possa contribuire a migliorare il livello assistenziale dell’ospedale di Bambey. Ci rendiamo inoltre disponibili a donare anche in futuro altre apparecchiature sanitarie in dismissione".
 
In termini operativi la raccolta di fondi a sostegno dell’iniziativa potrà avvenire dal 6 febbraio al 31 dicembre 2012 presso tutte le oltre 4.000 Agenzie UniCredit in Italia con:
  • bonifico, senza commissioni, sul conto corrente seguente: IBAN IT59P0200862250000101004288
oppure, sempre con bonifico:

 

"L’iniziativa è sicuramente basata sulla solidarietà e la tutela ambientale, ha detto Szumski, ma si prefigge anche di innescare importanti risvolti sociali. In primo luogo rafforzando i legami tra autorità locali trevigiane e migranti che hanno già avuto modo di dimostrare il loro apprezzamento gli sforzi degli Enti coinvolti nel progetto nella cooperazione allo sviluppo del Paese d’origine. In secondo luogo riteniamo che anche questo sia un importante canale per avvicinare i migranti e coinvolgerli a 360 gradi nella vita quotidiana del Territorio, perché è anche con il loro aiuto che potremo costruire un futuro migliore per tutti."
 
"Vogliamo risvegliare le coscienze degli immigrati stessi i quali, aderendo al progetto, potranno contribuire concretamente con il loro dono allo sviluppo sostenibile delle aree d’origine, condizione fondamentale per contribuire alla crescita nazionale e alla limitazione della migrazione clandestina verso l’Europa" ha concluso il Sen. Vallardi. "L’obiettivo del nostro progetto, infatti, è proprio quello di aiutare i cittadini di Bambey ad essere curati nella loro terra d’origine dove essi hanno le loro radici e dove potranno costruire un futuro migliore".
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