
IndietroSi concretizza a pieno nel 2012 l’iniziativa a sostegno dell’ospedale di Bambey, in Senegal, denominata "Insieme.. possiamo fare la differenza!" presentata per la prima volta lo scorso luglio.
L’iniziativa, che vede CIT, Savno, Unicredit Onlus e ULSS 7 uniti per cercare di assicurare una vita migliore a migliaia di donne e bambini senegalesi, si basa sul principio secondo cui l’iniziativa di ogni singola persona, ente o istituzione, anche se piccola, può fare la differenza. In linea con i principi di Solidarietà, Raccolta Differenziata, Riciclo e Riutilizzo, infatti, CIT e Savno, con la preziosa collaborazione dell’ULSS 7, hanno recuperato negli ultimi mesi attrezzature sanitarie in dismissione nella Provincia di Treviso, ma perfettamente funzionanti, che potranno essere presto reimpiegate nell’Ospedale senegalese di Bambey per garantire l’erogazione dei servizi sanitari primari e il miglioramento delle condizioni igieniche e ambientali.
con l’aiuto di chiunque vorrà partecipare al progetto - ha spiegato il Presidente di Savno Riccardo Szumski -. In questo senso preziosissima per noi è la collaborazione attivata con Unicredit per la Solidarietà Onlus che ha sposato a pieno la nostra iniziativa della quale ora è partner a tutti gli effetti". "Per UniCredit - ha spiegato il Presidente Enrico Gava - la volontà di collaborare con Savno è frutto di una particolare sensibilità ai temi del sociale nata grazie alla competenza specifica acquisita nel non profit che mira a fornire un supporto qualificato e concreto alle organizzazioni attive nel terzo settore".
"L’iniziativa è sicuramente basata sulla solidarietà e la tutela ambientale, ha detto Szumski, ma si prefigge anche di innescare importanti risvolti sociali. In primo luogo rafforzando i legami tra autorità locali trevigiane e migranti che hanno già avuto modo di dimostrare il loro apprezzamento gli sforzi degli Enti coinvolti nel progetto nella cooperazione allo sviluppo del Paese d’origine. In secondo luogo riteniamo che anche questo sia un importante canale per avvicinare i migranti e coinvolgerli a 360 gradi nella vita quotidiana del Territorio, perché è anche con il loro aiuto che potremo costruire un futuro migliore per tutti."