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Ospedale in rosa, eccellenze al femminile

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INTERVENTO Dott.ssa FRANCESCA MERZAGORA
Presidente di O.N.Da, Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna
 
Siamo arrivati alla seconda edizione del progetto Ospedaledonna volto a identificare nel panorama sanitario italiano gli ospedali più vicini alle donne. Sappiamo che le donne sono al centro delle cure, sempre attente alle esigenze dei più deboli, bambini, anziani e malati. Quando le donne si ammalano e devono essere ricoverate si trovano però di fronte a ospedali disegnati da architetti uomini, con personale sanitario e amministrativo prevalentemente maschile.
Con questa iniziativa dei bollini rosa si vuole attirare l’attenzione sul problema delle donne ricoverate in ospedale, sulle loro necessità di cure specifiche e sulle difficoltà che derivano dal loro forzato distacco dalla famiglia.
Secondo noi è importante introdurre una prospettiva di genere all’interno dell’erogazione delle cure mediche che possa migliorare la salute non solo delle donne, ma anche degli uomini.
Le esigenze più sottili manifestate dal mondo femminile in termini di diagnosi precoce e di cura, di attenzione alla privacy, di avanguardia nella ricerca su patologie prettamente femminili, non sono spesso considerate o meglio forse non sono conosciute.
Già dallo scorso anno abbiamo coinvolto i circa 1.200 ospedali italiani nel progetto Ospedaledonna chiedendo la segnalazione di quelle strutture più simili agli Women’s hospitals americani, centri basati sulla diversità di genere. Sulla base di criteri determinati dalla Commissione esaminatrice, guidata da Laura Pellegrini (alla quale vanno tutti i nostri ringraziamenti per l’impegno assunto insieme agli altri componenti: Adriana Albini, Giuliano Binetti, Maria Luisa Brandi, Maura Cosetta in rappresentanza del Ministero della salute, Cinzia Caporale, Flori Degrassi, Maria Grazia Modena, Maria Antonietta Nosenzo, Gianna Schelotto, Nicla Vassallo) e in base alla documentazione pervenuta, sono stati attribuiti uno o più bollini rosa selezionando quelle strutture ospedaliere che possano essere di esempio ad altre per quanto riguarda l'attenzione al mondo femminile. E alcune realtà interessanti sono emerse.
 
I bollini rosa sono stati attribuiti sulla base di criteri definiti dalla Commissione ovvero:
 
1 bollino rosa: reparto per patologie femminili specifiche, applicazione dei LEA (livelli essenziali di assistenza) con particolare riferimento all’appropriatezza delle prestazioni, accreditamento e certificazione per i requisiti alberghieri e strutturali
2 bollini rosa: requisiti per ottenere 1 bollino rosa + pubblicazioni scientifiche sulle patologie femminili e Comitato Etico con almeno tre componenti femminili
3 bollini rosa: requisiti per ottenere 2 bollini rosa + donne in posizioni apicali (Direttore Generale, Direttore Sanitario, Direttore Scientifico, Direttore Dipartimento, Direttore di Unità Operative complesse), personale infermieristico prevalentemente femminile, caratteristiche multietniche (cucina non tradizionale occidentale e documentazione informativa multilingua), centralità della paziente e struttura a misura di donna sotto il profilo architettonico
 
Sono arrivate 115 richieste di valutazione da parte di Ospedali pubblici (90%) e strutture private accreditate (il 10%). Il 52% delle candidature è pervenuto dal Nord, il 22% dal centro e il 26% dal Sud ed Isole.
Solo la Valle D’Aosta è la Regione dove non ci sono ospedali che hanno presentato domanda, la Lombardia è invece la regione con la maggior presenza di strutture che hanno richiesto la valutazione (26%), ma anche regioni più piccole come il Molise, la Basilicata e l’Abruzzo sono bene rappresentate.
Interessante è sottolineare che molte strutture premiate lo scorso anno con uno o due bollini hanno ripresentato la propria candidatura per ottenere un up grading (si parla di ben 21 ospedali su una sessantina premiati lo scorso anno).
Purtroppo 19 strutture, il 17% del totale, non hanno potuto essere valutate per mancanza di elementi sufficienti.
 
L’elenco di tutti gli ospedali verrà raccolto in una Guida di O.N.Da, che sarà messa online, che ha l’obbiettivo di offrire alle donne uno strumento informativo in grado di orientarle in modo consapevole nella scelta dei luoghi di cura. Per questo ringraziamo RVA.
Grazie a un accordo con il Sole 24 Ore da oggi è attivo un banner sul portale di sanità del Sole che rimanda al nostro sito www.ondaosservatorio.it nella sezione dei bollini rosa.
Sono previste già a partire da dopo l’estate delle site visit in alcuni ospedali con un criterio di selezione casuale per verificare l’esistenza delle “eccellenze al femminile” segnalate.
 
Il progetto Ospedaledonna prosegue. Il nostro obbiettivo è di delineare un percorso di miglioramento nei processi di cura definendo nuovi parametri che sono emersi anche dagli ospedali stessi e che possano consentire alle strutture di mantenere nel tempo i bollini e di migliorare la loro posizione.
 
Il prossimo bando prevede come termine ultimo di presentazione delle richieste di candidatura il 31 marzo 2009, i risultati saranno comunicati il 1 luglio 2009.
Il nuovo bando sarà online sul sito di O.N.Da dal 16 novembre 2008. Saranno rivisitati i criteri di attribuzione dei bollini e estesa la possibilità di presentare la propria candidatura agli ospedali di lingua italiana al fine di poter premiare anche realtà al di fuori del territorio italiano.
 
Essere più vicini alle donne: è ciò che O.N.Da intende fare con questo progetto che si propone un'attenzione speciale al mondo femminile nella convinzione che l'ospedale per le donne in Italia non sia un traguardo irraggiungibile. E il Convegno programmato a Milano il 20/21 luglio Donne e Ospedale: una realtà da migliorare va in questa direzione con l’intento  di aprire un confronto e un dialogo tra le varie strutture ospedaliere sensibili alle esigenze delle donne ricoverate.
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