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Comunicazione per la salute

Le icone di Nikla Fadelli aiuteranno l'Hospicefreccia indietro Indietro

Ha iniziato a scrivere icone per superare il dolore della perdita del figlio, stroncato dalla leucemia a soli vent’anni. Duecento, tra le tantissime icone che ha scritto, adesso sono state raccolte e raccontate in uno splendido volume che ha voluto “donare” ai malati di tumore.
 
Nikla Fadelli De Polo ha deciso, infatti, che il ricavato della vendita di centottanta copie del libro “Arte e preghiera”, venga interamente devoluto alla realizzazione dell’Hospice Casa Antica Fonte (in foto il progetto della struttura), destinato ad accogliere i malati di tumore in fase avanzata residenti nei Comuni dell’Ulss 7: “So cosa vuol dire soffrire e cosa significa sentirsi impotenti”, sottolinea, spiegando le ragioni del suo gesto.
 
Nikla Fadelli De Polo è un’apprezzatissima iconografa vittoriese, le cui opere si possono ammirare, oltre che in molte chiese del Trevigiano, anche in numerose altre province italiane e qualcuna anche all’estero.
 
“Arte e preghiera”, il volume che, per la prima volta, raccoglie parte della sua vasta produzione artistica sarà presentato sabato 8 maggio alle ore 17 nell’Aula Magna del Seminario Vescovile di Vittorio Veneto: a illustrarlo ci saranno il Professor Giorgio Mies, curatore della raffinata monografia, e Gaspare Mura, Professore ordinario emerito di filosofia e Presidente dell’Accademia di Scienze Umane e Sociali di Roma. Interverranno inoltre Mons. Rino Bechevolo, Direttore del Museo Diocesano di Vittorio Veneto, Cristina Falsarella, Direttrice dell’Ufficio per l’Arte Sacra e i Beni Culturali della Diocesi di Vittorio Veneto, Sono previsti, inoltre, i saluti di Mons. Martino Zagonel, Vicario Generale della Diocesi di Vittorio Veneto e del Sindaco di Vittorio Veneto, Gianantonio Da Re. 
 
“Ho iniziato a scrivere icone per dare un senso all’immane dolore legato alla perdita di uno dei miei cinque figli: avevo bisogno di qualcosa che mi desse la forza per continuare a vivere - racconta, con il pudore di chi non ama esibire i propri sentimenti, Nikla Fadelli De Polo  -. Da allora sono passati quasi trent’anni, durante i quali ho scritto centinaia di icone: non so esattamente quante ne ho scritte, non ho mai tenuto il conto, perché un bravo iconografo deve cercare il nascondimento”.
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