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Comunicazione per la salute

I consigli dell'ULSS7 per la stagione estivafreccia indietro Indietro

   
In caso di bisogno: numeri utili emergenza caldo 
 
Dopo una primavera all’insegna della pioggia e delle temperature al di sotto della media, è arrivata l’estate: tempo di ferie e di sole. È questo un periodo che dobbiamo saper usare per il riposo ed il recupero delle energie utili a sostenere un anno intero di lavoro o studio.
 
Ma nel caldo c’è un’insidia.
Può essere infatti causa di problemi alla salute nel momento in cui si altera il sistema di regolazione della temperatura corporea.
 
Normalmente il corpo si raffredda sudando ma, in certe condizioni ambientali, questo meccanismo non è sufficiente. Se ad esempio, il tasso di umidità è molto elevato, il sudore evapora lentamente e quindi il corpo non si raffredda in maniera efficiente e la temperatura corporea può aumentare, fino a valori così elevati (>40°C) da danneggiare gli organi vitali.
 
Chi è a maggiore rischio
 
- Le persone anziane hanno condizioni fisiche generalmente più compromesse, l’organismo può essere meno efficiente nel compensare lo stress da caldo e rispondere adeguatamente ai cambiamenti di temperatura. Ne risentono di più quelli che soffrono malattie cardiovascolari, ipertensione, malattie respiratorie croniche, insufficienza renale cronica, malattie neurologiche.
 
- Le persone non autosufficienti poiché dipendono da altri per regolare la temperatura dell’ambiente e per l’assunzioni di liquidi.
 
- Le persone che assumono regolarmente farmaci che possono compromettere la termoregolazione fisiologica o aumentare la produzione di calore.
 
- I neonati e i bambini piccoli per la ridotta superficie corporea e la mancanza di una completa autosufficienza, possono essere esposti al rischio di un aumento eccessivo della temperatura corporea e ad una disidratazione, con possibili conseguenze dannose sul sistema cardiocircolatorio, respiratorio e neurologico.
 
- Chi fa esercizio fisico o svolge un lavoro intenso all’aria aperta perché tende a disidratarsi più facilmente.
 
Le malattie associate al caldo possono presentarsi con sintomi "lievi", come crampi, lipotimia ed edemi, o di maggiore gravità, come lo stress da calore e il colpo di calore.
 
In modo che il caldo non ci danneggi si devono mettere in atto una serie di comportamenti che modificano alcune delle nostre abitudini relativamente ad alimentazione, ambiente, modo di vestirsi e non ultimo la corretta gestione dei farmaci.
 
In caso di necessità ci si può rivolgere:
 
Al medico di famiglia o al pediatra di libera scelta, è la prima persona da consultare, si possono chiedere informazioni su farmaci e terapie assunte o per gestire i sintomi "lievi".
 
Al Servizio di guardia medica o all'ambulatorio pediatrico prefestivo, per gestire malesseri o disturbi durante le ore notturne o nei giorni festivi
 
Al servizio di Emergenza sanitaria, chiamando il 118, nel caso di un malore improvviso o in presenza di condizioni che fanno temere un serio pericolo per le persone.
 
In condizioni di caldo elevato prestare attenzione a parenti o vicini di casa anziani, che possono avere bisogno di aiuto soprattutto se vivono soli.
 
Scarica il volantino "Difendersi dal caldo" (fronte, retro)
 
 
Aggiornato: giugno 2010
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