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Comunicazione per la salute

Progetto "Affidiamoci"freccia indietro Indietro

Secondo l'osservatorio regionale Infanzia Adollescenza del Veneto i minori che vivono fuori dalla famiglia d'origine nella nostra Regione sono 627 (la popolazione di giovani sotto i 18 anni nella regione è di oltre le 700.000 unità), dato in aumento rispetto al 2005 (605). Per la maggior parte si tratta di affidi a famiglie, con decreto del tribunale e residenziali. Nel territorio della nostra ULSS i minori in affido sono 64 (dato 2006 - visualizza il grafico)  
 
La Regione del Veneto promuove già da tempo l’affido familiare. Questo infatti è uno degli interventi pubblici più significativi nell'ambito delle politiche sociali regionali, per tutelare interessi e diritti dei bambini che vivono in condizioni di disagio.  L’affido è un gesto di solidarietà per aiutare un bambino in un periodo difficile e ha un duplice obiettivo: da un lato fornire aiuto e cura al bambino, dall’altro offrire alla famiglia l’opportunità di superare le difficoltà e riorganizzare le proprie risorse. L’affido è temporaneo, il bambino mantiene i rapporti con la propria famiglia ed è costante il supporto dei servizi.
 
L’azienda ULSS7 in collaborazione con i servizi pubblici e il privato sociale ha attivato nel 2007 il progetto “Affidiamoci”.
  
Il tavolo di lavoro permanente è costituito da:
 
- Servizi sociali dei comuni del territorio dell’ULSS7
 -Centro per l’affido e la solidarietà Familiare dell’Azienda ULSS7
- Associazione “La Porta” di Sarmede
- Casa di Accoglienza Mater Dei di Vittorio Veneto
- Associazione Papa Giovanni XXIII – Casa Anawim di Farra di Soligo
- Fondazione “Figli di M.A. Bernardi” di Conegliano
 
Il progetto ha l’obiettivo di sensibilizzare e promuovere l’affido familiare, informando la popolazione e le famiglie disponibili all’accoglienza.
Sono stati realizzati un volantino e un segnalibro in modo da divulgare nel territorio l'iniziativa e le modalità di accesso al servizio. Attraverso la collaborazione dei servizi sociali dei comuni e dei partner del progetto il materiale sarà divulgato alle associazioni, ai gruppi formali e informali e alle organizzazioni che abbiano come interlocutore "la famiglia".
 
Le prossime fasi del progetto prevedono un’informazione mirata anche a biblioteche, librerie, Centri parrocchiali, i Centri Territoriali Permanenti delle direzioni didattiche, medici di base e pediatri di libera scelta.
Il servizio inoltre si è dotato di un nuovo logo: un bambino che sorride mentre passa tra due case, metafora delle due famiglie, d’origine e affidataria, con le quali il bambino mantiene il legame.
 
 
Per informazioni rivolgersi Centro per l'Affido dell'ULSS7 
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