
Il nuovo blocco operatorio di Vittorio Veneto è stato inaugurato sabato 21 luglio alla presenza di un folto pubblico e di numerose autorità tra cui il neo Assessore Regionale alla Sanità, Francesca Martini, il Vicepresidente della Regione, Luca Zaia, l’Assessore regionale alle politiche Economiche (ed ex Assessore alla Sanità), Fabio Gava, l’Assessore regionale alle politiche degli enti locali, Flavio Silvestrin, il Presidente della Provincia di Treviso, Leonardo Muraro, i sindaci di Vittorio Veneto, Giancarlo Scottà, e di Conegliano, Alberto Maniero.
Il nuovo blocco operatorio si estende su una superficie di 1.654 metri quadrati ed è posto al piano terra del nuovo corpo di fabbrica realizzato sul lato sud dell’Ospedale di Vittorio Veneto. La nuova struttura, che complessivamente supera i 3.000 metri quadrati, è articolata su tre piani. Al seminterrato è collocata la sterilizzazione centralizzata con locali destinati al ricevimento, lavaggio, confezionamento, sterilizzazione e deposito del materiale sterile, nonché la sotto-centrale termica per il trattamento dell’aria e per la sterilizzazione, la centrale elettrica con gruppo di continuità assoluta e la centrale tecnologica per la ripartizione dei fluidi energetici. Al piano terra si trova il blocco operatorio centralizzato con 6 sale di 41 metri quadrati ciascuna, oltre ai locali per la sub-sterilizzazione, preparazione/risveglio, spogliatoi, filtro per il personale, corridoi differenziati sporco-pulito. Al piano primo è collocato un vano tecnico per l’alloggiamento delle centrali di trattamento dell’aria del gruppo operatorio. Il costo dell’intervento è stato di quasi 11 milioni di Euro.
La sala operatoria intelligente La sala "intelligente" è la combinazione perfetta tra alta tecnologia ed efficienza ergonomica; permette al chirurgo di avere un controllo totale sull’intera sala operatoria e, tramite una "consolle", comandare direttamente le attrezzature (tavolo operatorio, lampada scialitica), lo strumentario laparoscopico (pompe, insufflatori, aspiratori, elettrobisturi), l’illuminazione di sala, i monitor e l’interfaccia grafi ca. La strumentazione consente l’acquisizione di documenti ed immagini da altri sistemi esterni digitali (radiologici, endoscopici) e la registrazione dei dati del paziente; inoltre è possibile il confronto dati/immagini di altri interventi subiti dal paziente, la registrazione video sia del campo operatorio che dei movimenti in sala, grazie ad un sistema di telecamere. Il tutto consente di gestire con maggiore sicurezza e precisione l’atto chirurgico.
E’ inoltre possibile utilizzare nuove tecnologie mediali (trasmissione dati, didattica e teleconferenza) in modo che l’intervento possa essere eseguito a distanza da un auditorio o addirittura monitorato dal primario direttamente dal proprio studio. Le nuove alimentazioni energetiche sono derivate dalle rispettive centrali ospedaliere: termica, frigorifera, idrica, di prevenzione incendi, elettrica e di gas medicinale, in attuazione ai più recenti dispositivi normativi in termini di sicurezza e qualità funzionale.
La continuità dell’alimentazione elettrica delle tecnologie di sala operatoria è garantita da un gruppo dedicato di continuità assoluta. L’impianto di trattamento dell’aria del gruppo operatorio è costituito da un sistema di tre unità, ciascuna dotata di doppio impianto di motorizza- Delle sale operatorie, due sono dedicate all’unità operativa di otorinolaringoiatria, una di chirurgia generale, una di ortopedia e traumatologia, una di ostetricia e ginecologia ed una sala riservata alle urgenze. Le sale sono attrezzate con letti operatori a totale versatilità, funzionali alle diverse specialità chirurgiche, confortevoli per i pazienti, omogenei nella loro configurazione e al tempo stesso orientati alla differenziazione di intervento.
Le lampade scialitiche appartengono all’ultima generazione "i-led", a luce fredda, garantiscono la migliore illuminazione del campo operatorio con possibilità di graduare la temperatura. I percorsi attrezzati costituiscono elemento di eccellenza a completamento della tecnologia fondamentale, garantendo la sicurezza degli assistiti e degli operatori. La tecnologia di lavaggio e sterilizzazione, completamente informatizzata, definisce l’assoluta avanguardia del settore e la massima disinfezione operativa.
Nel blocco sono stati ricavati dei locali accessori come la sala risveglio (con 5 posti letto), spazi per i colloqui, per i familiari, per il personale. Si tratta, in definitiva, di un blocco operatorio iper tecnologico, un fiore all’occhiello per la sanità veneta. Ospedale di Vittorio Veneto, la struttura comprende numerosi servizi e che potrà offrire prestazioni d’avanguardia grazie alla presenza della più avanzata tecnologia del settore attraverso quella che è stata definita la sala operatoria "intelligente", una delle prime installazioni in Italia (esistono soltanto altre due sale simili, una a Bologna ed una a Milano).